
Fondazione Romagna Solidale coordina una nuova rete di realtà del territorio per contrastare isolamento e fragilità nella popolazione anziana, attraverso attività motorie, occasioni di socializzazione, sostegno alle persone con Alzheimer e interventi di prossimità.
Contrastare la solitudine significa creare occasioni per stare insieme, mantenersi attivi, riscoprire il territorio e, soprattutto, continuare a sentirsi parte della propria comunità.
Nasce con questo obiettivo il progetto “Prevenzione solitudine popolazione anziana vulnerabile”, realizzato nell’ambito del Bando DGR n. 29/2026 con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il progetto, avviato il 1° maggio 2026 e attivo fino al 31 luglio 2027, è rivolto alle persone over 65 del territorio e nasce da un partenariato che mette in rete competenze ed esperienze diverse per rispondere in maniera concreta ai bisogni della popolazione anziana.
Quattro azioni, un unico obiettivo: prendersi cura della comunità
Le attività previste intervengono su più dimensioni del benessere della persona: dalla salute fisica alle capacità cognitive e relazionali, fino al contrasto della povertà e dell’isolamento sociale.
Insieme per Crescere APS-ASD cura le attività motorie attraverso il programma “Inossidabili”, dedicato agli over 65 autosufficienti, con attività fisica adattata all’aperto. Sono inoltre previsti percorsi specifici per persone con patologie croniche metaboliche, rachidee e neurologiche, accompagnati da valutazioni funzionali e dal monitoraggio dei progressi.
CAIMA ODV si occupa invece delle attività rivolte alle persone con Alzheimer. Tra queste, i “Pomeriggi del Gelato”, uscite settimanali in piccoli gruppi accompagnati da volontari e operatori, che permettono di vivere esperienze sensoriali, culturali e ambientali tra parchi, mare, musei, fattorie e altri luoghi del territorio. Occasioni preziose per stimolare le capacità residue, favorire la socializzazione e mantenere vivo il rapporto con i luoghi e i ricordi della propria storia personale.
Questi percorsi rappresentano allo stesso tempo un sostegno concreto per i caregiver, offrendo loro alcune ore di sollievo dall’impegno quotidiano dell’assistenza. La collaborazione con il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) di Cesena dell’Ausl Romagna contribuisce inoltre a costruire una presa in carico sempre più integrata e personalizzata.
Il Banco di Solidarietà di Cesena interviene infine sul fronte della fragilità economica e dell’isolamento sociale, attraverso raccolte alimentari, preparazione di pacchi e distribuzione domiciliare di generi di prima necessità. Le visite dei volontari assumono anche un’importante funzione di prossimità: non soltanto un aiuto materiale, ma un’occasione di ascolto, relazione e presenza.
Una rete al servizio delle persone
All’interno del progetto, Fondazione Romagna Solidale svolge il ruolo di coordinamento generale, favorendo il dialogo tra i diversi partner e coinvolgendo anche le imprese del territorio nel reperimento delle risorse necessarie.
La Fondazione cura la governance e la supervisione strategica dell’iniziativa, monitora l’andamento delle attività e lavora affinché competenze differenti possano integrarsi in una collaborazione stabile e strutturata.
L’obiettivo comune è costruire una rete capace di accompagnare le persone anziane nelle diverse forme di fragilità, rafforzandone autonomia, autostima, relazioni e senso di appartenenza alla comunità.
Perché prevenire la solitudine non significa soltanto offrire un servizio: significa creare occasioni per incontrarsi, sentirsi ascoltati e continuare a essere protagonisti della vita del proprio territorio.
Fondazione Romagna Solidale ringrazia il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il contributo che rende possibile la realizzazione del progetto e tutte le realtà coinvolte per l’impegno condiviso a favore della comunità.